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Nuove competenze internazionali per la ricerca di Elettra e FERMI: nominato il Scientific Advisory Council 2026–2029

SAC

Elettra Sincrotrone Trieste rinnova il proprio Scientific Advisory Council (SAC), l'organismo consultivo internazionale che contribuisce a orientare le strategie scientifiche e lo sviluppo delle infrastrutture Elettra e FERMI. La nuova composizione, approvata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 28 settembre, riunisce dodici scienziati e scienziate provenienti da importanti università e centri di ricerca internazionali, chiamati a fornire valutazioni e raccomandazioni indipendenti sulle attività scientifiche, sulle opportunità di ricerca e sulle priorità future.
Il rinnovo arriva in un momento particolarmente significativo per Elettra Sincrotrone Trieste. Il progetto Elettra 2.0, con le nuove capacità sperimentali che renderà disponibili, e la continua evoluzione di FERMI aprono nuove prospettive per la ricerca, rendendo particolarmente importante il contributo di competenze scientifiche diversificate e complementari.
La composizione del SAC riflette la natura multidisciplinare della ricerca condotta a Elettra Sincrotrone Trieste, riunendo esperti con competenze che spaziano dalla fisica della materia condensata alla scienza dei materiali, dalla spettroscopia avanzata alla biologia strutturale, fino alle tecniche di imaging e allo studio dei processi ultraveloci.

La selezione dei componenti è il risultato di un percorso di consultazione interna coordinato da Giorgio Paolucci, Chief Scientific Officer della Società, secondo un principio di continuità e rinnovamento. La riconferma di alcuni membri della precedente composizione assicura la valorizzazione dell'esperienza e delle conoscenze maturate, mentre l'ingresso di nuovi esperti arricchisce il Consiglio di ulteriori competenze e punti di vista.

I componenti dello Scientific Advisory Council 2026–2029

  • Miguel Ángel García Aranda (Chair del SAC)– Specialista di cristallografia e diffrazione X, con esperienza nella caratterizzazione di materiali complessi e nella direzione scientifica di infrastrutture di ricerca.
  • Martin Beye– Esperto di spettroscopia a raggi X soffici e tecniche ultraveloci, con una consolidata esperienza nello sviluppo di strumentazione avanzata per sincrotroni e laser a elettroni liberi.
  • Francesca Calegari– Figura di riferimento internazionale nella scienza degli attosecondi e nello studio delle dinamiche elettroniche ultraveloci in molecole e materiali.
  • Sofía Díaz-Moreno– Specialista di spettroscopia X e sviluppo di linee di luce, con particolare esperienza nelle tecniche di assorbimento ed emissione e negli esperimenti in situ e operando.
  • Stefan Eisebitt– Esperto di magnetismo, fisica della materia condensata e tecniche di imaging e scattering con raggi X coerenti.
  • Philip Hofmann– Esperto di struttura elettronica dei materiali e spettroscopia di fotoemissione, con particolare attenzione alle superfici e ai materiali quantistici.
  • Hoi-Ying Holman– Specialista di microscopia e spettroscopia infrarossa di sincrotrone, con applicazioni interdisciplinari alle scienze biologiche, ambientali e biomediche.
  • Antoine Royant– Esperto di biologia strutturale e cristallografia macromolecolare, con particolare interesse per lo studio delle dinamiche delle proteine e le tecniche risolte nel tempo.
  • Marco Stampanoni– Figura di riferimento internazionale nell'imaging avanzato a raggi X, nella tomografia e nelle applicazioni tridimensionali e dinamiche alle scienze dei materiali e alla biomedicina.
  • Amina Taleb-Ibrahimi– Esperta di spettroscopia di fotoemissione e struttura elettronica dei materiali, con una lunga esperienza nella gestione scientifica di infrastrutture di ricerca.
  • Michele Vendruscolo– Specialista di biofisica molecolare e metodi computazionali per lo studio delle proteine, dei processi di aggregazione e delle loro implicazioni biomediche.
  • Philippe Wernet– Esperto di spettroscopia a raggi X e studio delle dinamiche elettroniche e strutturali di sistemi molecolari mediante tecniche risolte nel tempo.

Il contributo del Scientific Advisory Council sarà particolarmente significativo nell'attuale fase di transizione verso Elettra 2.0 e nel contesto della continua evoluzione di FERMI. La complementarità delle competenze riunite nel Consiglio sarà fondamentale per orientare le priorità scientifiche, cogliere le opportunità offerte dalle nuove capacità sperimentali e promuovere metodologie innovative, rafforzando al contempo il dialogo con la comunità scientifica internazionale.


 
Ultima modifica il Lunedì, 26 Ottobre 2026 09:11