Il futuro della ricerca europea tra infrastrutture scientifiche e tecnologiche: il contributo di Elettra
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Il ruolo delle infrastrutture di ricerca, la valorizzazione delle competenze scientifiche e le opportunità offerte dalla futura programmazione europea sono stati al centro dell’incontro “Ricerca ed innovazione in Friuli Venezia Giulia. Forza e potenzialità nell’Horizon Europe di oggi e di domani”, svoltosi il 27 ottobre a Trieste, nel Palazzo della Regione.
L’evento, promosso dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e da APRE – Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea, ha riunito rappresentanti delle istituzioni scientifiche, del mondo accademico e delle imprese per un confronto sulle prospettive della ricerca e dell’innovazione in Europa, con particolare attenzione al decimo Programma quadro (FP10) per il periodo 2028–2034 e al suo collegamento con il nuovo Fondo europeo per la competitività. Alla tavola rotonda “Infrastrutture di ricerca e capitale umano: le basi per la competitività del futuro” ha partecipato Giovanni Comelli, Presidente e Amministratore Delegato di Elettra Sincrotrone Trieste, insieme a Caterina Petrillo, Presidente di Area Science Park, e ai rappresentanti di OGS, Università di Trieste, SISSA e CNR-IOM. |
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Nel corso del confronto è stata presentata l’esperienza internazionale di Elettra, infrastruttura di ricerca che accoglie ogni anno ricercatori da oltre 50 Paesi, e il progetto “Green Energy”, sviluppato in risposta alla crisi energetica. L’iniziativa prevede la realizzazione di un parco fotovoltaico da 8,8 MW, con 13.000 pannelli bifacciali in una cava di versante dismessa, grazie a un investimento di 26,5 milioni di euro sostenuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e dalla Regione Friuli Venezia Giulia.
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