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PALEOTAC: inaugurata la mostra che svela la vita nascosta nei fossili


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E’ stata inaugurata la mostra “PALEOTAC. Come guardare attraverso i fossili” presso la Collezione di Geologia “Museo Giovanni Capellini” dell’Università di Bologna.

Organizzata dal Sistema Museale di Ateneo dell'Università di Bologna e finanziata nell’ambito del programma di ricerca dello Spoke 4 “Virtual Technologies for Museums and Art Collections” del progetto PNRR CHANGES, la mostra racconta come la Tomografia Assiale Computerizzata (TAC) abbia rivoluzionato la paleontologia, permettendo di osservare l’interno dei fossili senza danneggiarli.

Elettra Sincrotrone Trieste è tra i protagonisti della ricerca presentata in mostra, grazie alla stretta collaborazione con il Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Bologna per lo studio del piccolo coccodrillo Acynodon del Villaggio del Pescatore, un fossile racchiuso in una roccia così compatta da risultare difficile da analizzare con le normali TAC mediche.

In questo contesto il contributo di Elettra è stato fondamentale: la luce di sincrotrone, capace di attraversare materiali estremamente densi e di restituire immagini a risoluzione elevatissima, ha permesso di osservare parti interne del reperto altrimenti irraggiungibili. L’integrazione tra le competenze paleontologiche dell’Università di Bologna e le tecniche di imaging avanzato disponibili a Elettra ha consentito di ricostruire con grande accuratezza la dentatura e la morfologia cranica di Acynodon, rivelando caratteristiche finora sconosciute.

Nel ciclo di conferenze previste, il 6 marzo Diego Dreossi, ricercatore sulla linea di luce SYRMEP presenterà “Occhi a raggi X: come la TAC può svelare i segreti racchiusi nelle rocce”.
Maggiori informazioni: https://sma.unibo.it/it/agenda/paleotac-mostra

Ultima modifica il Martedì, 16 Dicembre 2025 09:22