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Radiazione di sincrotrone e tecnologie quantistiche: un contributo strategico per il quantum computing


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La radiazione di sincrotrone è destinata a giocare un ruolo sempre più centrale nello sviluppo delle tecnologie quantistiche, in particolare nel quantum computing. A sottolinearlo è un recente articolo pubblicato sulla rivista Advanced Functional Materials, dal titolo “Synchrotron Radiation for Quantum Technology”, che affronta uno dei temi chiave della ricerca scientifica contemporanea.

Il lavoro si inserisce in un momento particolarmente significativo per la comunità internazionale: il 2025 è l’International Year of Quantum Science and Technology (IYQ) e ha visto l’assegnazione del Premio Nobel per la Fisica a ricerche legate al calcolo quantistico, confermando la rilevanza strategica di questo ambito a livello globale. Al centro dell’articolo vi è il ruolo delle sorgenti di luce di sincrotrone e dei laser a elettroni liberi (FEL) come strumenti abilitanti per la realizzazione di dispositivi quantistici. Le tecnologie quantistiche sfruttano principi fondamentali della meccanica quantistica — come sovrapposizione, interferenza ed entanglement — ma la loro applicazione pratica richiede un controllo estremamente preciso dei materiali, fino alla scala atomica e su più lunghezze caratteristiche. Le tecniche avanzate di imaging e diagnostica non distruttiva basate su luce di sincrotrone consentono di studiare proprietà elettroniche, strutturali e morfologiche dei materiali direttamente a livello di dispositivo, contribuendo a superare i principali colli di bottiglia nella produzione delle tecnologie quantistiche.

L’articolo esplora inoltre due direzioni emergenti di grande interesse: lo sviluppo della quantum optics nel regime dei raggi X, resa possibile dalle caratteristiche uniche delle sorgenti di luce avanzate, e il potenziale del quantum computing come strumento di supporto agli esperimenti di radiazione di sincrotrone, in particolare per l’analisi e l’interpretazione di grandi volumi di dati complessi.

Tra i coautori figurano direttori e responsabili scientifici di alcune delle principali infrastrutture di ricerca europee, tra cui Helmut Dosch (DESY), Caterina Biscari (Sincrotrone ALBA), Sakura Pascarelli (European XFEL) e Klaus Attenkofer (Sincrotrone ALBA), a testimonianza della dimensione internazionale e strategica del lavoro.
Per Elettra Sincrotrone Trieste, (tra i coautori dell'articolo anche George Kourousias) i temi affrontati nell’articolo sono pienamente allineati alle attività del team Scientific and Quantum Computing (quantum.elettra.eu), che integrano l’uso avanzato della luce di sincrotrone con metodologie computazionali e approcci quantistici. Un ambito in rapida evoluzione che rafforza il ruolo dei sincrotroni come infrastrutture abilitanti per le tecnologie quantistiche di nuova generazione.

Link all'articolo: https://doi.org/10.1002/adfm.202501043
https://quantum.elettra.eu/

Ultima modifica il Mercoledì, 07 Gennaio 2026 15:03