Farmaci e Biotecnologie

Definizione degli eccipienti per la stabilità dei principi farmaceutici attivi (API) in una formulazione

Formulazione

L'instabilità fisico-chimica degli API è la causa di numerosi ritiri di prodotti dal commercio poiché comporta livelli inaccettabili di decomposizione, che alterano l'uniformità di contenuto della formulazione finale. Le proprietà degli eccipienti, come l'igroscopicità e le caratteristiche di dissociazione nel microambiente, possono avere un impatto significativo sulla stabilità degli API in un prodotto farmaceutico. L'incompatibilità o l'interazione tra gli API e gli eccipienti, in fase di produzione o di stoccaggio del prodotto finito, necessita di uno studio approfondito.
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Approccio multitecnica per lo studio di vescicole extracellulari

Vescicole

L’utilizzo di vescicole extracellulari come carrier molecolari per scopi terapeutici richiede di comprendere in maniera più accurata gli effetti che i processi di produzione possono avere sulle funzioni biologiche.
 
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Correlazione tra microstruttura e bioequivalenza in farmaci anti HIV

bioequivalenza

Le caratteristiche dello stato solido di un farmaco possono influenzare la sua solubilità e, di conseguenza, la biodisponibilità, con un importante effetto sulla bioequivalenza nel caso di medicinali generici. Per valutare la bioequivalenza di un farmaco poco solubile, come l’Efavirenz usato per il trattamento del HIV, è rilevante considerare non solo la presenza di polimorfismi e la distribuzione dimensionale delle particelle, ma anche la microstruttura.
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Studi strutturali sulle interazioni tra un enzima e un composto attivo per l’identificazione di nuovi farmaci

identificazione di nuovi farmaci antimicrobiciUn innovativo approccio per il trattamento delle infezioni batteriche vede lo sviluppo di nuovi farmaci antimicrobici che permettano di ridurre le dosi terapeutiche degli antibiotici convenzionali e contrastare il fenomeno dell’antibiotico-resistenza. A questo scopo, è necessario identificare composti in grado di interferire selettivamente con un enzima chiave, come quello coinvolto nell’assimilazione riduttiva dello zolfo da parte del batterio.

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Applicazioni dell’istologia virtuale nella ricerca biomedica

istologiaLa tomografia micro-computerizzata ad alta risoluzione è stata impiegata per l’istologia virtuale 3D e quantificazioni volumetriche, ma in genere richiede lunghi tempi di acquisizione e procedure addizionali per l’aggiunta di agenti di contrasto.

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Ottimizzazione della formulazione e delle condizioni di produzione per lo sviluppo di compresse rivestite

compresse rivestiteIl rivestimento delle forme farmaceutiche solide è uno dei passaggi fondamentali nel processo di produzione farmaceutica. Le più importanti funzioni svolte dal rivestimento delle compresse sono la protezione del nucleo del farmaco, contenente i principi attivi farmaceutici, e il controllo delle proprietà di dissoluzione del farmaco (che possono portare ad un rilascio rapido, tempo-dipendente o prolungato). 

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Studio di malattie rare con microscopia infrarossa (FTIRM) e di fluorescenza a raggi X di bassa energia (LEXRF)

malattie rareIl pigmento ocronotico è un segno distintivo dell’alcaptonuria (AKU), una patologia ultra-rara responsabile di danni tissutali che portano a una severa artropatia in comorbilità con l’amiloidosi. Tuttavia, i saggi biologici convenzionali non hanno ancora permesso di chiarire la composizione e il ruolo fisiopatologico del pigmento e la sua relazione strutturale con le amiloidi.
 

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Polimorfismo dei quadruplex telomerici umani con farmaci antitumorali: uno studio biofisico multitecnica

quadruplexL’identificazione di piccole molecole capaci di stabilizzare i G-quadruplex telomerici è un’innovativa strategia per la terapia antitumorale. La conoscenza dell’impacchettamento dei quadruplex e i loro polimorfismi strutturali sono necessari per un design razionale e basato sulla struttura di nuovi farmaci.

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Utilizzo della spettroscopia FTIR per la selezione delle cellule nelle tecnologie della riproduzione assistita

FertilitàIl successo delle tecniche di riproduzione assistita deriva anche dalla capacità di selezionare oociti e spermatozoi di buona qualità. Le analisi sulle caratteristiche macromolecolari degli ovociti sono necessarie per identificare e valutare eventuali alterazioni dovute all’invecchiamento. Dall’altro canto, la selezione degli spermatozoi è tipicamente basata solo su caratteristiche di morfologia, motilità e concentrazione. 

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Studi FTIR sulle strutture secondarie di proteine fibrose: Ammide III

CollageneDifetti nella struttura tridimensionale delle proteine fibrose sono associati a diverse patologie genetiche, tra cui la fibrosi, il morbo di Alzheimer e la malattia di Creutzfeldt-Jakob. In particolare, il collagene di tipo I è la proteina del collagene più abbondante nel corpo umano e riveste un ruolo importante nei tessuti mammiferi. La struttura secondaria del collagene di tipo I richiede studi approfonditi in quanto anomalie nella sua organizzazione sono coinvolte in diverse patologie.

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DNA micro-chip

microlaboratoriUn particolare tipo di chip diagnostico è il cosiddetto DNA micro-chip: un microarray costituito da una griglia di sensori in grado di riconoscere particolari sequenze di materiale genetico. I DNA micro-chip sono utilizzati nel campo della genetica, per la diagnosi precoce di malattie quali Alzheimer, AIDS, o alcuni tipi di cancro.

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Ultima modifica il Mercoledì, 01 Giugno 2022 14:37